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GITE IN TRENTINO  ALLA SCOPERTA DI LUOGHI TRADIZIONI E SPECIALITA' LOCALI

 

 

 

TORRE TROMBA ( TN )

Ben poco si sa di questa bella torre, affiancata al municipio, vicino alla torre Anomima di via Belenzani, con la quale è l'unica superstite dei molti fortilizi ( oggi in restauro 01 - 05 - 2004 )turriti che caratterizzavano il quartiere antichissimo di S. Maria e la vicina via Belenzani. L'edificio risale ai primi del Duecento o addirittura al secolo precedente. Ha il basamento e l'affusto di fortissime pietre bugnate. L'antico coronamento poco sopra la portina a ghiera di cotto, laddove sono le tre successive cornici

     

 

S.MARGHERITA

La Torre di S. Margherita è di notevole interesse documentario perchè è l'unica testimonianza reale, delle torricelle che partivano in cortina dalla cinta urbica murata. Secondo le piante prospettiche di Andrea Valvassore ( 1562 ) e di Hogemberg ( 1588 ), il quale si rifece al primo, le torri < aperte > erano una decina concentrate nel fronte occidentale e nel fronte orientale. Entrambi gli autori non fanno cenno alcuno alla porta S. Margherita.

     
 

CASTELLO di  PERGINE

Dall'alto del rilievo sommitale delle colline Pedemontane del Tegazzo, il castello di Pergine domina l'intera Val Sugana, dal lago di Caldonazzo alla larga piana valliva, bagnata dal medio corso del Fèrsina e la corona verde dei monti attorno. E' al centro di uno dei più celebri e solenni paesaggi del Trentino, punteggiato da laghi, in vista delle Dolomiti del Brenta, presso il contrasto geografico tra le Prealpi calcaree e le Alpi cristalline, il solco trasversale del Brenta e la valle dell'Adige. Il castello è un esempio egregio di fortezza medievale alpina.

     
 

TORRE ANONIMA ( TN)

Francesco Ranzi che nella seconda metà del XIX secolo investigò il sottosuolo del centro alla ricerca < della pianta antica della città > elencò 33 torri. Espresse tuttavia il parere che il loro numero fosse    < maggiore >. Inoltre < in moltissimi luoghi > poté osservare che < le loro murature costruite tutte di pietra, lavorate regolarmente a stratiformi dallo scalpellino, e collegate con tenacissimo cemento eguale a quello adoperato nelle torri >. Molte di esse non sono più visibili perchè abbattute o incorporate in edifici civili

 

 

 

CASTELLO di ROVERETO

Imponente, altissimo sulla città, con i torrioni veneti, le robuste cinte murarie, il fossato, le rupi aggredite dalla gradazione degli apprestamenti difensivi di più epoche, il Castello di Rovereto occupa l'intero rilievo roccioso in destra del Leno, là dove il torrente irrompe nella valle dell'Adige, dando vita, storicamente a una fervida zona industriale....

     

 

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